Dove la natura incontra la vostra storia
Dal 1991 la famiglia Cortinovis riceve qui gli sposi, fra Varese, Como e Milano. Chi arriva se ne accorge dal silenzio: la strada resta fuori dal cancello, e da lì in avanti ci sono solo alberi. Il verde continua oltre quello che si vede dal viale, e gli alberi chiudono tutt'intorno. Al coperto, fra sale e verande, si superano i mille metri quadri — abbastanza perché la giornata non dipenda dal meteo, e perché ogni momento abbia la sua stanza.

Un laghetto con un pianoforte bianco sullo specchio d'acqua, il bosco che chiude il viale della cerimonia, i sentieri che si aprono fra i pini, la piscina naturale scavata nella roccia. Il bosco comincia dove finisce il prato e non si sente più la strada. Gli stessi spazi cambiano tre volte in un giorno: la luce del mattino fra gli alberi, il controluce del tramonto sull'acqua, le lucine accese dopo cena. E per quel giorno sono soltanto vostri.
Sala del Ricevimento
È la sala del pranzo, o della cena: la portata principale della giornata, servita dalla cucina interna a pochi metri. Ampie vetrate sul parco e un grande albero fiorito al centro. Con i tavoli rotondi accoglie 140 invitati, con gli imperiali 180, e aprendo le sale attigue si arriva a 300. La disposizione si decide insieme quando sapete i numeri: rotondi per stare in gruppi, imperiali per una tavolata sola.
Sala delle Danze
Oltre duecento metri quadri per la sera, con il soffitto coperto di lucine che si accendono quando si abbassano le luci. È qui che si apre il primo ballo e la festa continua fino a tarda notte. La pista resta libera per tutta la serata. Sta accanto alla Sala del Ricevimento: si passa dalla tavola alla pista in pochi passi, senza far spostare gli ospiti da una parte all'altra della location.
Sala dello Svago
Il dopocena per chi non balla. Biliardo, poker, ping pong, calcio balilla e scacchi in una sala arredata, non un angolo di ripiego: si gioca in piedi, si chiacchiera lontano dalla musica, si torna in pista quando si vuole.
Piscina
Uno specchio d'acqua scavato nella roccia. La cascatella si sente prima di vederla. Sul bordo c'è un pianoforte bianco. Qui si taglia la torta: si esce dalla sala al tramonto, e la luce fa il resto. La sera si accendono le fontane. È l'angolo che torna più spesso nelle fotografie di fine giornata.
Parco e giardini
Il bosco comincia dove finisce il prato, ed è la ragione per cui qui non si sente la strada. Sentieri fra gli alberi, angoli fioriti, il ponticello sul laghetto dove finiscono quasi tutti i servizi fotografici. Qui si accolgono gli ospiti all'arrivo, qui gira l'aperitivo, e le foto di coppia si fanno nell'ora prima del tramonto, quando la luce fra i pini è quella giusta.
Il falò
Il falò nel parco, acceso prima che esca il buffet dei dolci. Da lì in avanti resta acceso, ed è il posto dove la serata si sposta quando la sala si svuota — si esce con le coperte, si porta l'ultimo bicchiere, ci si siede attorno al fuoco sotto il cielo aperto. È anche il posto dell'Angolo Cubano, se lo scegliete: rum, whisky e sigari si servono qui, attorno alle stesse fiamme.
- 100 posti auto
- Wi-Fi in tutta la location
- Accessibile
- Aria condizionata
- Riscaldamento
- Casa Comunale dal 2012
- Cucina interna
- Salette di preparazione
- Da 50 a 300 ospiti
- Animali ammessi
- Parco giochi






















